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Non Piangete la Mia Morte
Questo libro è la storia di una vita. La vita di Bartolomeo Vanzetti raccontata da lui stesso. Non piangete la mia morte è composto infatti da una serie di lettere, spesso toccanti, inviate ai propri familiari in Italia, da una breve autobiografia scritta durante la permanenza in carcere e dalla emozionante arringa difensiva tenuta di fronte alla corte di giustizia che lo avrebbe, insieme a Nicola Sacco, condannato a morte. Un esempio ineguagliabile di grande integrità morale e di attaccamento alla vita. Fino all’ultimo istante.
Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto, 1888 – Charlestown, 1927). Emigrato in America all’età di vent’anni, la sua vicenda umana è rimasta indissolubilmente legata a quella di Nicola Sacco. I due vennero arrestati il 9 maggio del 1920 e accusati di un omicidio avvenuto qualche giorno prima nei pressi di Boston. Nonostante a loro carico non esistessero prove sufficienti, furono condannati alla pena capitale eseguita il 23 agosto del 1927.
PREFAZIONE A CURA DI:
Massimo Ortalli, editorialista e saggista. Da decenni impegnato nello studio dei movimenti libertari e dei suoi protagonisti, è una delle firme storiche di “A/Rivista Anarchica”: periodico nato nel 1971 nell’ambito della mobilitazione seguita alla strage di Piazza Fontana e all’assassinio del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli. Ortalli è anche responsabile dell’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana (F.A.I.).


















